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Bonus Industria 4.0: prima lo utilizzi, più incentivi ricevi!

Negli ultimi anni si è parlato molto di Industria 4.0 e della transizione verso l’innovazione e la digitalizzazione delle imprese. Il Piano Nazionale Transizione 4.0 supporta e incentiva gli investimenti delle imprese italiane in beni strumentali che contribuiscono proprio alla trasformazione tecnologica e digitale. Scopri quali sono gli incentivi fiscali previsti dal bonus industria 4.0.

In sintesi
  • Il bonus industria 4.0 incentiva gli investimenti per la trasformazione digitale
  • Credito d’imposta fino al 40% e fino al 20% per l’acquisto, entro il 2022, di beni materiali e immateriali rispettivamente La soluzione ThinkIN rientra negli incentivi previsti dal bonus industria 4.0
  • La soluzione ThinkIN rientra negli incentivi previsti dal bonus industria 4.0
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Negli ultimi anni si è parlato molto di Industria 4.0 e della transizione verso l’innovazione e la digitalizzazione che sempre più imprese portano avanti, accelerata anche dalla pandemia di COVID-19. Siamo già nel terzo trimestre del 2022, ma c’è ancora tempo per chi vuole fare un passo avanti, investendo nelle tecnologie del futuro, nonché sfruttando quelli che sono gli incentivi fiscali proposti dallo stato.

Piano Nazionale Transizione 4.0: cos’è e a chi si rivolge

Il Piano Nazionale Transizione 4.0 è stato implementato nel 2021 con durata quadriennale, fino al 2025. Lo scopo del piano è quello di supportare ed incentivare gli investimenti delle imprese in beni strumentali nuovi, sia materiali che immateriali, che contribuiscono alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi. Gli incentivi fiscali sono rivolti a tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato italiano, indipendentemente dal settore di appartenenza, dalla natura giuridica, dalla dimensione e dal regime contabile. 

Bonus Industria 4.0: i vantaggi per l'acquisto di Beni Strumentali

A tutte le imprese che investono in beni strumentali tecnologicamente avanzati, materiali e immateriali, per siti produttivi che si trovano sul territorio Nazionale verrà riconosciuto un credito d’imposta secondo i seguenti criteri. 


Beni strumentali materiali 

I beni strumentali materiali sono definiti nell’ALLEGATO A emanato dal Ministero dello Sviluppo Economico (legge 11 dicembre 2016, n. 232 - ex Iper ammortamento). Per i beni strumentali materiali acquistati entro il 31 dicembre 2022, il credito d’imposta viene emanato nelle seguenti misure:

  • 40% del costo per la quota di investimenti fino a 2.5 milioni di euro;
  • 20% del costo per la quota di investimenti oltre i 2.5 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 10 milioni di euro;
  • 10% del costo per la quota di investimenti tra i 10 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 20 milioni di euro.

 

Beni strumentali immateriali 

I beni strumentali immateriali sono definiti nell’ALLEGATO B emanato dal Ministero dello Sviluppo Economico (legge 11 dicembre 2016, n.232, come integrato dall’articolo 1, comma 32, della legge 27 dicembre 2017, n. 205). Per i beni strumentali immateriali acquistati entro il 31 dicembre 2022, incluse anche le spese per servizi di cloud computing per la quota imputabile per competenza, il credito d’imposta viene emanato nella misura:

 

  • del 20% del costo nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 1 milione di euro. 

Non perderti gli incentivi migliori - quelli del 2022

Prima usufruisci del bonus e più credito d'imposta ricevi, non vale la pena aspettare!

Infatti, nei prossimi anni gli incentivi fiscali per i beni strumentali materiali si dimezzano, mentre per quelli immateriali diminuiscono significativamente:

 

Beni strumentali materiali dal 2023 al 2025

  • 20% del costo per la quota di investimenti fino a 2.5 milioni di euro;
  • 10% del costo per la quota di investimenti oltre i 2.5 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 10 milioni di euro;
  • 5% del costo per la quota di investimenti tra i 10 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 20 milioni di euro.

 

Beni strumentali immateriali 

  • 2023: per il prossimo anno il bonus industria 4.0 rimane invariato rispetto all’anno 2022, 20% del costo nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 1 milione di euro;
  • 2024: 15% del costo nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 1 milione di euro;
  • 2025: 10% del costo nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 1 milione di euro. 

È inoltre possibile estendere il credito d’imposta fino al 30 giugno 2026 solo se entro il 31 dicembre 2025 l’ordine d’acquisto viene accettato dal venditore e solo se viene  effettuato il pagamento di un acconto di almeno il 20% del costo di acquisizione.

Tu a che punto sei?

C’è ancora tempo per investire entro quest’anno e beneficiare del bonus industria 4.0, rimanendo così al passo con le innovazioni tecnologiche che rappresentano il futuro. 

La soluzione ThinkIN, composta sia da hardware, cioè da beni materiali, sia da un software, che è un bene immateriale, rientra nelle caratteristiche dei beni strumentali  tecnologicamente avanzati, il cui acquisto dà la possibilità di accedere agli incentivi fiscali previsti dal bonus industria 4.0. 

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